giovedì 30 marzo 2017

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“Vajisti route”
una nuova via nelle Piccole Dolomiti


“Vajisti route” è il nome della nuova linea aperta da Tarcisio Bellò e Nicola Rinaldo nelle Piccole Dolomiti.
Non solo una via, ma anche una meravigliosa esperienza alpinistica ed un’arrampicata che suggella anche una bella amicizia fra compagni di cordata.
Il nome ‘Vajisti Route’ ha lo scopo di esprimere la visione degli arrampicatori di misto invernale che si avvalgono di piccozze e ramponi sfruttando tutte le possibilità offerte dalle Piccole Dolomiti. Un approccio tecnico che entrambi gli scalatori già da due anni cercano di trasmettere attraverso le serate di ‘Avviamento al Vajo che Passione’.
Gruppo del Fumante – Piccole DolomitiTarcisio Bellò, Nicola Rinaldo, 18 marzo 2017
Unendo rigole di neve e ghiaccio a due pendii nevosi il percorso si conclude risalendo una parete quasi verticale e infine la cresta sempre con bella arrampicata, ben proteggibile a friend e chiodi.
La via presenta difficoltà massime di IV, IV+, sul quarto tiro per collegarsi al secondo nevaio, e sul tiro finale che conduce in cresta per risalire un breve tratto verticale, per il resto impegno abbastanza omogeneo e vari tratti di III che richiedono buona tecnica e capacità di individuare i punti dove proteggersi.
Lasciati tre chiodi alle soste e due vecchi chiodi di Ruggero Daniele e Giannino Scorzato della via dello Spigolo Nord realizzata da il 22 dicembre 1974. Complimenti per la loro scalata invernale in cui sicuramente avranno incontrato difficoltà anche maggiori delle nostre.
Dall’antecima della Guglia Berti si scende in doppia, meglio fare due tratti da 35-40 m per ritornare al pendio del Prà degli Angeli.
TRATTO da MONTAGNA.TV

17.09.2016 INAUGURAZIONE del PONTE TIBETANO sulla STRADA del RE

PASSEGGIATA VIDEO sul PONTE TIBETANO

Grande Guerra, il "business" è già iniziato

A un anno e mezzo dal via delle celebrazioni per i centenari del periodo bellico 1915-1918 enti e comuni sono già al lavoro. Gli addetti ai lavori non hanno dubbi: un'occasione da sfruttare anche dal punto di vista turistico

(C.R.) Quattro anni, cioè dall'inizio del 2015 alla fine del 2018, in cui celebrare il secolo della Grande Guerra che ha avuto nel Vicentino buona parte degli scenari più cruenti. Per gli addetti ai lavori che abbiamo intervistato, deve essere sfruttata anche dal punto di vista turistico in una terra, quella vicentina, che ha rappresentato il fulcro - dall'Altopiano di Asiago al Grappa, sino al Pasubio - del primo conflitto mondiale. Ecco che cosa è emerso.

Sul PASUBIO alla scoperta delle FORTIFICAZIONI tra le ROCCE


PASUBIO A PEDAGGIO?

Enorme frana al Sengio Alto, crolla un pilastro di 100 metri dal monte Cornetto

Frana sul Monte Cornetto, crolla un pilastro di roccia

VALLI DEL PASUBIO, Vicenza — Un enorme pilastro di roccia si è staccato ieri dal monte Cornetto, cima di 1900 metri nella Catena del Sengio Alto, nelle Piccole Dolomiti. Il blocco, alto 100 metri con una base di circa 50 metri, ha interessato il Vajo Stretto, la via normale attrezzata che porta in cima alla montagna.
La via del Vajo Stretto, solitamente molto frequentata, parte dall’Ossario del Pasubio e sale in cima al monte Cornetto dal versante nord est, coprendo un dislivello di salita di 750 metri. Fortunatamente ieri non c’erano persone sul percorso che è stato investito dalla grossa frana caduta nella mattinata. Il materiale si è riversato a valle e un enorme masso è rotolato sulla diramazione della provinciale che conduce all’Ossario prima di proseguire la sua corsa.
Il distaccamento ha dissestato la sede stradale bloccando alcune auto, rimaste isolate fino all’intervento dei soccorsi. Pertanto il Comune di Valli del Pasubio ha emesso un’ordinanza di chiusura del tratto stradale. Sul posto sono intervenuti anche gli uomini del Soccorso alpino di Schio che hanno compiuto un sopralluogo per verificare non vi fossero persone coinvolte.
Un’altra grossa frana si è staccata nelle scorse ore sull’Appennino Emiliano, dalla Pietra di Bismantova Salvo. Il distacco, avvenuto pare a causa di un’infiltrazione di acqua, ha avuto un’ampiezza di circa 100 metri cubi ed è sceso ai piedi del sentiero che conduce alla ferrata degli Alpini, lungo il costone di roccia. A dare l’allarme è stato un tecnico del soccorso alpino che ha udito il clamore dopo essere passato da poco dal punto in cui è caduta la roccia. Sul posto si sono recati i Vigili del fuoco di Castelnovo Monti, che hanno chiuso il sentiero. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, la frana avrebbe colpito una bombola di gas interrata, pertanto i pompieri avrebbero chiuso la zona per metterla in sicurezza.


ROTOLON e ALLUVIONE a VICENZA 6 anni dopo

Famiglie vedette per monitorare le frane al Rotolon


ALLUVIONE A VICENZA 31.10.2010

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